OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
Ecco il testo integrale della prima parte dell’opposizione presentata dai legali della famiglia di Moussa Diarra alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. I familiari chiedono fermamente un giusto processo, per rendere giustizia alla vittima e perché tragedie come questa non si verifichino mai più.
Invitiamo tutti a leggere questo documento perché aiuta a comprendere gli accadimenti delle ore precedenti e successive alla morte di Moussa. La richiesta è sempre la stessa, piena luce sui fatti in nome della verità e della giustizia.
Ringraziamo gli avvocati, che hanno avuto poche settimane per esaminare gli atti delle indagini molto a lungo secretati, e hanno fatto emergere contraddizioni, palesi manipolazioni e una violazione del diritto alla difesa.
TRIBUNALE PENALE DI VERONA
UFFICIO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI
OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 CPP
INDAGATO: A. F.
PROC. PEN. N.: 24/9898 R.G.N.R.
PM: DOTT.SSA SCHIAFFINO-DOTT.TITO
PERSONA OFFESA: MOUSSA DIARRA
I sottoscritti avv.ta Paola Malavolta del Foro di Verona, difensore di fiducia come da nomina in atti, del sig. D. Diarra, Avv.ta Francesca Campostrini del Foro di Verona difensore di fiducia come da nomina in atti del sig. S. Diarra, entrambi fratelli del defunto Moussa Diarra, e Avv. Fabio Anselmo, del Foro di Ferrara, nella sua qualità difensore di fiducia della Sig.ra D. Sidibe, e Avv. Silvia Galeone, del foro di Ferrara, nella sua qualità di difensore di fiducia della Sig.ra D. Sidibe in qualità di esercente la potestà genitoriale sulla figlia minore S. Diarra, tutte persone offese in qualità, rispettivamente, di madre e sorella del defunto Moussa Diarra;
premesso che
– il P.M. procedente avanzava richiesta di archiviazione nel presente procedimento penale in data 5/11/2025;
– che in pari data veniva dato agli scriventi difensori avviso della richiesta di archiviazione avanzata dal P.M.;
– che, presa visione del fascicolo di indagini, gli scriventi rilevano l’evidente carenza delle indagini espletate su iniziativa del P.M. con riferimento alla responsabilità dell’odierno indagato, nonché la manifesta contraddittorietà ed illogicità delle valutazioni di fatto e di diritto contenute nella richiesta di archiviazione;
ciò premesso, i sottoscritti difensori ritengono assolutamente non condivisibili le conclusioni del P.m, e pertanto si oppongono alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, per i motivi che di seguito si espongono.
1. LE RAGIONI DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
La Procura al termine delle 16 pagine della richiesta di archiviazione scrive “….in conclusione, ben si può sostenere come, nel caso concreto, ricorra senza alcun dubbio la scriminante della legittima difesa, con conseguente necessità di richiedere l’archiviazione della presente notitia criminis: il F. cagionava la morte di Diarra Moussa per esservi stato costretto dalla necessità di difendere la propria vita contro l’aggressione del Moussa posta in essere nei suoi confronti mentre questi impugnava un coltello da cucina, ponendo in essere una difesa chiaramente proporzionata all’offesa; infine, sotto un distinto profilo, si ritiene, comunque, che non sussistano sufficienti ed idonei elementi per sostenere l’accusa in giudizio contro l’indagato F. A., essendo altamente probabile che, nel corso di un eventuale dibattimento, verrebbe verosimilmente pronunciata nei suoi confronti una sentenza assolutoria, quantomeno ai sensi dell’articolo 530 comma due CPP: la notizia di reato, infatti, appare infondata proprio perché gli elementi acquisiti nel corso delle indagini preliminari non consentono in alcun modo di formulare una ragionevole previsione di condanna; peraltro, occorre sempre tenere presente, in primo luogo, che il diritto penale costituisce l’extrema ratio dei rimedi garantiti dal nostro sistema giurisdizionale e, in secondo luogo, che, comunque, nessun pregiudizio sostanziale potrebbe derivare dalla presente richiesta di archiviazione e dal conseguente decreto, stante la possibilità, in caso di emergenza probatorie, del ricorso all’istituto di cui all’articolo 414 CPP;
PER LEGGERE L’OPPOSIZIONE COMPLETA SCARICA IL DOCUMENTO.
RINNOVIAMO L’INVITO A SOSTENERE LE SPESE LEGALI E DI SUPPORTO ALLA FAMIGLIA DI MOUSSA
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Causale: Per Moussa Diarra